Trovo strano che il mio ordine…

Trovo strano che il mio ordine, per il quale in questi giorni sono iniziate le operazioni per l’elezione del nuovo Consiglio per il quadriennio 2017-2021, non abbia ritenuto opportuno organizzare una riunione di presentazione dei candidati in lizza.

Ci sono 16 candidati per i 10 posti della sezione A e 2 candidati per il posto per della sezione B. 8 dei 16 candidati erano già consiglieri nella precedente consiliatura, 8 sono assolutamente nuovi e sconosciuti ai più. Non sarebbe stato male capire cosa ha spinto loro a candidarsi, cosa pensano di portare al nuovo consiglio. Alcuni dei vecchi consiglieri, secondo me, si possono cambiare, visto l’apporto nullo che hanno dato negli ultimi quattro anni (o comunque questo è quello che si è percepito dall’esterno), ma cambiarli con altri che desiderano solo occupare un posto esclusivamente per fini personali forse anche no.

Trovo anche sia almeno fuori luogo che due degli otto “vecchi” abbiano nuovamente presentato la loro candidatura. Hanno infatti già fatto 2 consiliature e quindi, a rigor dei legge, non potrebbero neppure essere eletti. Infatti il sistema elettorale è regolato dal DPR 169/2005, che all’art. 2 comma 4 dice

I consiglieri restano in carica quattro anni a partire dalla data della proclamazione dei risultati e, a far data dall’entrata in vigore del presente regolamento, non possono essere eletti per più di due volte consecutive.

È vero che nel 2010 l’art. 2 comma 4-septies del D.L. 29/12/2010, n. 225 ha aggiunto questa frase

Le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 4, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 169, si applicano per i componenti degli organi in carica alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con il limite massimo di durata corrispondente a tre mandati consecutivi

e molti l’hanno interpretata come l’estensione al terzo mandato per tutti, ma a me pare che la possibilità del terzo mandato sia stata data solo a quelli che erano in carica nel 2010, anno di entrata in vigore della legge di conversione, e non a tutti, altrimenti la formulazione della legge sarebbe stata diversa ed avrebbe fatto riferimento direttamente alla modifica dell’art. 4 del DPR 169/2005, che invece resta in vigore senza modifiche.

Per non sbagliare non voterò nessuno dei due che hanno fatto già due giri.

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La difesa legittima

Inutile fare il gradasso. Se succedesse a me non so come mi comporterei. Me la farei sotto dalla paura (molto probabile), reagirei opponendomi con tutte le mie forze ( chissà)? Adesso c’è questo nuovo provvedimento legislativo che consentirebbe di sparare a chi ti entra in casa nel cuore della notte per difendere te, la tua famiglia ed i tuoi averi. Francamente non sono per niente d’accordo. I motivi sono due e vorrei brevissimamente spiegarli.

Primo. Negli Stati Uniti, dove si possono comprare armi come da noi si comprano le gomme del ponte, vi pare che le persone siano più sicure? Vi sembra che ci siano meno delitti legati a quella che chiamiamo microcriminalità? E quanti sono i morti durante questi eventi? Un numero spropositato. Sapete perché? Perché i delinquenti, sapendo che dall’altra parte troveranno gente armata che si vuole difendere, vanno a svaligiare le case ed i negozi armati fino ai denti. Se le armi ce l’hanno il vigliacco ed il malcapitato, la probabilità di subire un furto torna esattamente uguale a quando le armi non ce l’aveva nessuno dei due con in più un aumento vertiginoso che quella che era nata come rapina diventi un ammazzamento, magari multiplo. È questo l’obiettivo del provvedimento?

Secondo. Quando, nel passato più o meno recente, sono comparse sui giornali le notizie relative a qualcuno che, avendo un’arma in casa propria, si è difeso dall’aggressione sparando ed uccidendo l’aggressore, abbiamo poi immancabilmente annotato la nostra indignazione per il fatto che colui che si era difeso era stato indagato per omicidio, per eccesso di legittima difesa. E che doveva fare il magistrato? Darti solo una pacca sulla spalla? No. Siccome siamo in una Stato di diritto, se tu uccidi qualcuno ci sarà qualcuno che giudicherà se la tua reazione è stata giustificata o se è stata ingiustificabile. Quindi, vieni indagato. Siccome succede anche che abbiamo una gran confusione in testa su cosa voglia dire essere indagato e la differenza che c’è tra questo ed essere giudicato colpevole, quella notizia finisce di essere tale subito dopo averla data. Peccato che non sappiamo quali esiti abbiano quelle indagine scaturite dopo quegli episodi. Bene, più del 90% delle persone indagate per quegli episodi viene assolta. Si, viene assolta, per cui la nostra indignazione potevamo asserbarla per altri momenti, visto che la difesa, in episodi di questo genere, viene quasi sempre giudicata come legittima. Anche con la nuova formulazione del diritto alla difesa, se ammazzi qualcuno o gli/le procuri delle lesioni verrai indagato e poi sarà un giudice che stabilirà se la tua difesa è stata legittima.