Nella mia impresa voglio solo raccomandati

Non è una scherzo! Ma secondo te perché per la mia impresa io dovrei assumere una persona in base al suo curriculum. Ci sono curriculum scritti benissimo che poi rivelano delle assolute teste di cazzo e persone inaffidabili. Neppure i colloqui di un’ora riescono a farti scoprire che davvero hai davanti (o pensate che il primo abito con il quale si presenta farà il monaco?)

Io voglio persone che mi siano presentate da persone che conosco, che sono nella mia rete sociale. Se poi quello che mi viene presentato è un fannullone, un lavativo, io me la rifaccio con chi me l’ha presentato, trattandolo da testa di cazzo e certamente non considerandolo più per chiunque mi voglia domani raccomandare. Perché il problema della raccomandazione è tutto qui, nel fatto che chi raccomanda, nel nostro sistema bacato, non si prende mai la responsabilità di chi presenta. Infatti eserciti di buoni a nulla cercano sempre l’amico dell’amico per farsi raccomandare e poi nelle peste ci vanno color che si fidano e li assumono. Se invece iniziassimo ad esporre al pubblico ludibrio coloro che raccomandano persone che nemmeno conoscono ma solo per fare un favore a quello o a quell’altro, capiremmo che la raccomandazione è una cosa giusta. Quando, ormai tanti anni fa, feci richiesta di lavorare a CalTech, la persona a mandai il mio curriculum mi chiese non una, ma 3 lettere di raccomandazioni, e quando io gli presentai le mie 3 lettere mi rispose “I’m very impressed about your credentials” perché si fidava delle 3 persone che me le avevano scritte e con le quali sia io che lui eravamo in relazione.

Anche nel sistema pubblico il curriculum non vale un tubo, tanto è vero che non si viene assunti presentando quello ma superando un concorso, una prova nella quale si viene messi alla prova rispetto alle proprie competenze (e anche qui parliamone). Figuriamoci allora quanto vale il curriculum per un imprenditore privato che ci mette i suoi soldi. Vuole sapere qualcosa di più, che nei curricula, di norma, non si vede.

Ma che il curriculum non valga un granché lo dimostra anche la nostra attuale situazione politica. Ma davvero pensi che un Luigi Di Maio o un Alessandro Di Battista potrebbero diventare il Presidente del Consiglio o il Ministro di non so cosa guardando i loro curricula prima che diventassero politici di professione?. Li hai mai letti, tu che storci la bocca?

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