Roma-Italia

Con il sempre più probabile scaricamento di Virginia Raggi da parte del Movimento 5 Stelle (l’avete sentito ieri Alessandro Di Battista), si accettano scommesse: si voterà prima per le politiche o per il Comune di Roma?

L’intrepidezza

Cosa serve per governare? Secondo me c’è bisogno di avere una visione del futuro che guidi le decisioni. Putrtoppo solo il futuro potrà dire se le decisioni prese sono state corrette o sbagliate. Ma se la paura di sbagliare ti permette solo di volgere le spalle ai problemi e al massimo  rimandare, allora non stai governando. 

Le soluzioni devono essere meditate e non prese frettolosamente. Ma poi occorre prenderle ed a niente vale se le procrastini all’infinito.

“Il coraggio se uno non ce l’ha non se lo può dare”. 

La testa nel pallone

Vivo vicino a Pisa e chi segue il calcio, non come me, avrà percepito che la squadra del Pisa Calcio, che milita in serie B, è in cattive acque. 

Non so nulla della vicenda, ne ho seguito qualche risvolto leggendo distrattamente i post su facebook di qualche conoscente tifoso. Ci sono, tra queste, persone rispettabilissime, persone di intelligenza acuta ma che di fronte a questa passione perdono il lume della ragione. Come quando qualche mese fa inscenarono una manifestazione che bloccò la stazione ferroviaria della città o quando leggo che avrebbero voluto impedire alla squadra di partire per una trasferta. 

Credo di essere una persona tutto sommato tollerante, ma queste manifestazioni fuori dalle righe non le tollero. Non come singole persone, ma come gruppo, questi conoscenti non farebbero mai una manifestazione per sensibilizzare la cittadinanza al fenomeno del femminicidio, per far capire ai ragazzi l’abominio rappresentato dal bullismo, per protestare contri la chiusura di una bibblioteca pubblica. E invece si strepita, ci si imbufalisce, si impegnano ogni settimana migliaia di cosiddette forze dell’ordine per 22 persone che giocano per farci divertire. Divertire, avete capito bene. Ma anche se fosse business, ci si può brutalizzare per il business di qualcun’altro? A loro non toccano nemmeno le briciole del business che c’è dietro. Eppure si incatenano, rovesciano cassonetti (mi sa che è per quello che se ne vedono sempre meno, altro che raccolta differenziata porta a porta). 

Datevi una calmata, riprendete a ragionare, fate arrivare ossigeno al cervello e togliete la testa dal pallone. È bella anche una partita tra Bellani eFreccia  Azzurra. 

Rispettate le donne!

Ho scorto, in questi giorni, un garbato invito agli stranieri che arrivano in Italia a rispettare le nostre leggi, come facciamo noi ed a rispettare lo donne, come facciamo noi. Ecco, forse è meglio non fare come facciamo noi, visto che nei primi 350 giorni dell’anno 2016 i nostri connazionali hanno commesso 112 femminicidi.

Gabriella Fabbiano
5
 dicembre
Caterina Perotta
5
 dicembre
Jennifer Sterlecchini
2
 dicembre
Elizabeth Huayta Quispe
Anna Manuguerra
Maria Melziade
Rosamaria Radicci
Angela Doppiu
Maria Rita Tomasoni
9
 novembre
Teresa Castellone
2
 novembre
Giada Agrosi
2
 novembre
Martina Agrosi
2
 novembre
Rosanna Prete
2
 novembre
Aisha Bentifour
Nona Movila
Natalina Montanaro
Stefania Formicola
Patrizia Gallo
Nadia Arcudi
Santina Lodi
Olga Shugai
8
 ottobre
Lamiae Chriqi
6
 ottobre
Olga Matei
6
 ottobre
Natalina Carnelli
Giulia Ballestri
Elisa Pavarani
Pashke Babaj
Carmela Aparo
Gianna del Gaudio
Maddalena Pavesi
Barbara Fontana
Rosaria Lentini
3
 agosto
Vania Vannucchi
3
 agosto
Marina Zuccarello
Giuseppina Minatel
Gisella Purpura
Loretta Gisotti
Maria Licari
Catia Dell'Omarino
Diana Gogoroia
T.N.
8
 luglio
Mariela Josefina Santos Cruz
Gilberto Manoel Da Silva
Manuela Preceruti
Bernadette Fella
Simona Rossi
Paola Borghi
Maria Ungureanu
Bruna Innocenti
Virginia Quaranta
Angelina Fusco
Fernando Thiago Batista
Esther Johnson
Micaela Masella
Maria Adeodata Losa
Rosa Grossi
Alessandra Maffezzoli
9
 giugno
Michela Di Baldo
8
 giugno
Lavdije Kruja
7
 giugno
Federica De Luca
7
 giugno
Kamaljit Kaur
1
 giugno
Maria Teresa Meo
Isabella Panzella
Sara Di Pietrantonio
Danielle Claudine Chatelain
Anna Recalcati
 Deborah Desiree Fuso
Natalia Gorbati
Michela Noli
Mariangela Mancini
Mariana Szekeres
Slavica Kostic
Annalisa Bartolini
Assunta Finizio
Emilia Casarin
Liliana Bartolini
Valentina Tarallo
Fiorella Radaelli
Liliana Mimou
Moira Giacomelli
9
 aprile
Franca Ranghino
7
 aprile
Elena Salmaso
5
 aprile
Monica De Rossi
5
 aprile
Sabina Iuliana Chis
Rosa Landi
Laura Germignani
Mirella Guth
6
 marzo
Mariana Caraus
3
 marzo
Gisella Nano
1
 marzo
Rodica Monteanu
Anna Maria Luci
Marianna Luberto
Ernestina Bianca Chiari
Larisa Elena
Mirela Balan
Marinella Pellegrini
2
 febbraio
Luana Finocchiaro
1
 febbraio
Anna Giordanelli
Nerina Zennaro Molinari
Patrizia Alvigini
Isabella Noventa
Gloria Rosboch
Nelly Pagnussat
Nadia Guessons
Ashley Olsen
9
 gennaio
Bonaria Sanna
8
 gennaio
Katia Havrylyuk
8
 gennaio
Marina Havrylyuk
8
 gennaio
Gemma Majerotto
4
 gennaio

Muraro e rifiuti

L’assessore all’ambiente del Comune di Roma avrebbe commesso un resto non nel periodo in cui ha fatto l’assessore e quindi come esponente dell’amministrazione 5 stelle, ma quando era consulente di Ama con sindaco Gianni Alemanno. Il movimento 5 stelle è pulito. Non sa scegliere le persone giuste, ma è pulito.

Questo non è un commento

Agli amici che dicono che la Legge 270/2005 (Porcellum) prevede che si indichi un capo della coalizione quando si va alle elezioni e quindi che politicamente è corretto dire che questo è il quarto governo ad essere votsto, vorrei sommessamente far notare che quella legge è stata giudicata incostituzionale ed è stata cancellata. 

Com’è questa cosa del vitalizio?

In questi giorni sento da parte anche di commentatori importanti e non sprovveduti, che i parlamentari starebbero pensando alla possibilità di andare avanti fino al 15 settembre 2017 per poter avere il vitalizio. È una cosa non esattamente vera.

Il vitalizio infatti è stato abolito dal governo Monti ed i parlamentari di questa e delle prossime legislature non godranno più di questa elargizione. Ma i parlamentari pagano i loro contributi previdenziali obbligatori per legge. Da quei contributi viene poi calcolata proporzionalmente la pensione  che percepiranno una volta raggiunti i 65 anni. Quello che versano è pari all’8,8% della loro indennità parlamentare lorda. Visto che il loro stipendio è di circa 10400 circa, vuol dire che versano poco più di 900 € al mese di contributi e quindi fino ad ora (46 mesi dopo l’inizio della legislatura) hanno versato circa 42mila euro di contributi.

Per i lavoratori il requisito per poter avere la pensione, oltre all’età anagrafica, è quello di aver versato i contributi previdenziali per almeno 20 anni (ma ci sono situazioni per le quali ne bastano anche “solo” 15). I parlamentari per avere diritto alla pensione devono versare i contributi almeno per 4 anni 6 mesi ed un giorno. Può sembrare poco, ma questo tempo deve essere parametro al fatto che sono pochi coloro che rimangono in parlamento per più di una legislatura, ovvero 5 anni.

Questa situazione riguarda tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle, tutti alla prima legislatura, ma anche molti degli altri, per esempio 209 del PD. In tutto sono 608 su un totale di 945 parlamentari (417 alla Camera e 191 al Senato). Se la legislatura dovesse finire prima del 15 settembre 2017, i 42mila euro che hanno versato verrebbero persi.

Naturalmente la cosa che non torna è che la “pensione” dei parlamentari che siedono in Parlamento da prima del 2012 non viene calcolata così. Ma questo non riguarda  i parlamentari alla prima legislatura, che ricordo è iniziata nel 2013, che sono quelli di cui si sta parlando.

La pensione dei parlamentari alla prima legislatura, se questa durerà fino al 15 settembre 2017, verrà calcolata con il metodo contributivo e sarà pari a circa 230 € al mese una volta raggiunti i 65 anni di età. Siamo sicuri che la ragione per tirare per la le lunghe questa legislatura sia questa?

Nel bilancio 2015 della Camera dei deputati, la voce «Assegni vitalizi di reversibilità», è stata pari a 25,3 milioni di euro, per il Senato circa 18 milioni, per un totale di 43 milioni. Visto che i risparmi di 50 milioni che si sarebbero ottenuti con l’abolizione del Senato sono stati giudicati dai più una robetta di poco conto, forse non dovremmo scandalizzarci neppure per questa uscita.