Il problema dello stipendio dei parlamentari 

Il PD e i suoi esponenti e parlamentari sono un partito e gente di merda. Hanno infatti affossato il disegno di legge per il dimezzamento dello stipendio dei parlamentari. 

Il ddl è in realtà tornato alla commissione parlamentare che non aveva espresso il necessario parere come avviene per tutti i ddl. 

Lo stipendio del parlamentare è legato a quello di un giudice della Corte Costituzionale che però non mi risulta venga toccato. Spero che al più presto si intervenga anche su questi, su quelli dei giudici della Cassazione e sui dirigenti pubblici e delle azoende pubbliche che, tra l’altro, secondo me svolgono mansioni mano importanti di quelle dei parlamentari. 

Se ho fatto bene i conti, con la riduzione dello stipendio dei mangiapane a ufo risparmieremo 20 milioni l’anno, ovvero 35 centesimi di euro ad italiano. 20 milioni di euro su circa 520 miliardi (non milioni) di euro di bilancio dello Stato, pari allo 0,004%. 

Per questo voterò SI al referendum del 4 dicembre con il quale grazie all’abolizione dello stipendio per tutti i senatori (risparmio di altri 20 milioni l’anno), la riduzione consistente dello stipendio dei consiglieri regionali e la sparizione definitiva dei Consigli e delle Giunte provinciali in totale, secondo i pessimisti, si risparmieranno 50 milioni l’anno e secondo il Governo, ma io non ci credo, 500 milioni complessivamente. 

Ora, vi chiedo, quello che ho detto è coerente? Perché da quello che leggo chi è d’accordo con la prima parte è contro la seconda e chi vuole la seconda non sembra d’accordo con la prima. Boh. 

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