Mi sono dopato per correre la maratona

La polemica del campione del mondo indoor di salto in alto Gianmarco Tamberi a proposito del marciatore vincitore dell’Olimpiade di Pechino nel 2008 Alex Schwazer ha bisogno, secondo me, di qualche riflessione.

Mi chiedo, e vi chiedo: cos’è il doping? L’uso di sostanze proibite, potrebbe essere la risposta semplice. Il link che si raggiunge cliccando su sostanze proibite apre la pagina del sito del CONI dove c’è la lista Wada (l’Agenzia Mondiale Antidoping-Doping) valida per il 2016. È una lista nuova rispetto a quella in vigore nel 2015, che ha portato ad includere sostanze che prima non c’era e ha fatto sì che Marija Šarapova sia stata accusata di doping. Intanto allora c’è una lista di sostanze: se una sostanza è nella lista, allora prenderla è doping; se non è nella lista, assumerla non è doping a meno che successivamente non venga inclusa.

Quindi perché alcune sostanze sono incluse nell’elenco delle sostanze vietate? Perché fanno male alla salute. Per molte sostanze questa affermazione è vera, ma altre sono farmaci che vengono presi per curare certe patologie. Altre sono sostanze che possono essere comprate senza bisogno di alcuna prescrizione medica. Un esempio per tutti: da quando sono piccolo la mia mamma mi ha curato la congestione della mucosa nasale (il moccio, si direbbe in Toscana) con l’argotone ®. Dentro c’è l’efedrina, un alcaloide che accelera il metabolismo e migliora la pervietà delle vie respiratorie superiori, con il risultato di migliorare le prestazioni sportive. L’efedrina è nell’elenco delle sostanze vietate. Quindi mio figlio di 10 anni quando si spara una pipetta di argotone nella narice per togliere il moccio, prende qualcosa che è dannoso alla sua salute? Devo smettere di darglielo? Si dopa?

Allora forse il problema è non tanto il danno alla salute, ma il fatto che queste sostanze alterano le prestazioni. Anche qui mi viene da fare qualche riflessione. Da piccolo mamma mi dava da mangiare il pesce quando avevo in vista una giornata di scuola impegnativa, perché nel pesce c’è il fosforo e il fosforo è l’elemento del cervello. Oppure ci sono quelli che prendono i multivitaminici in inverno per non andare incontro alle malattie della stagione fredda. Ma parliamo di sport, no? Chiedo ai miei amici maratoneti, cosa avete mangiato la settimana prima della corsa? E soprattutto perché? Cosa avete preso per dare il meglio di voi durante quei 42 chilometri? E per la partita di calcetto nel torneo dei circoli ARCI? Lo so, qualcuno dirà che si è fatto una bella birra, quello è il suo doping. Mai se quella è davvero la cosa che prendete per migliorare le vostre prestazioni, quello è il vostro doping. No, non scherziamo, quello non è doping, perché non migliora le prestazioni, e infatti non è vero che si prende prima delle prestazioni sportive, ma eventualmente dopo.

L’anno scorso mi sono fatto arrivare delle bottigliette di succo di barbabietola rossa, dopo aver letto un po’ di articoli che ne decantavano le proprietà. Funziona? Non è quello che conta. Se migliora le prestazioni, allora è doping. Dite no? Dite che essendo una sostanza naturale allora non è doping? Ma lo sapete che il colostro, sostanza naturale, a causa del fatto che contiene ormoni della crescita, è proibito? E la cannabis, l’hashish e la marijuana sono sostanze naturalissime ma ugualmente vietatissime.

Allora cos’è il doping? È una convenzione. Come tale deve essere rispettata. Ciò che è proibito non si può prendere, quello che è consentito lo è fino a che non diventerà proibito.

Dopodiché un atleta che viene scoperto ad utilizzare una sostanza proibita viene squalificato. La squalifica deve essere a vita? Forse no, se lo fanno una volta. Allora una volta finita la squalifica la persona è degna di tornare a gareggiare? Se sono coerente, visto che per me, come dice la Costituzione, la pena ha fini rieducativi ed una volta finita la persona ha diritto a provare a fare una vita retta, lo stesso deve valere nello sport. Ma lo sport è un’attività che si fa per scelta, mica come la vita. E non si possono ingannare i pari, gli avversari, il pubblico. Quindi nello sport no, nello sport la rieducazione non esiste. D’altra parte chi si dopa, altera il suo corpo, trucca la sua macchina e se smette di doparsi comunque la sua macchina rimane truccata. 🙄

Io mi sono dopato. Da due anni mangio solo alimenti ottenuti non uccidendo animali, perché penso che questo migliori la mia vita. E, per favore, non dite che palle.

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