Provo un nuovo strumento: Telegram

Se andate su Google e cercate notizie su Telegram ne trovate a vagoni. È una app multipiattaforma (iOs, Android, Windows Phone, ma anche tutti i tablet ed i computer con Windows, Mac Os X e Linux) per la messaggistica. Un po’ come WhatsApp ma con molte più funzioni, molto meno invadente, molto più sicura, senza pubblicità di alcun tipo e senza la possibilità di “vendere” il database utenti a fini commerciali.Tra le varie cose che ci sono, c’è la possibilità di aprire dei canali. Per prova ne ho aperti due. Il primo è raggiungibile da http://telegram.me/valterb e ci rimetterò quello che scrivo in questo blog. Il secondo è un esperimento in ambito chimico che si chiama HIO4, ovvero acido periodico per gli ignoranti (nel senso che ignorano la nomenclatura chimica 😜). Perché acido lo scopriremo mano a mano che ci scriverò; il periodico perché… ma che ve logico a fare, siete persone intelligenti! Si legge da qui http://telegram.me/HIO4_acido_periodico

 

Mi sono dopato per correre la maratona

La polemica del campione del mondo indoor di salto in alto Gianmarco Tamberi a proposito del marciatore vincitore dell’Olimpiade di Pechino nel 2008 Alex Schwazer ha bisogno, secondo me, di qualche riflessione.

Mi chiedo, e vi chiedo: cos’è il doping? L’uso di sostanze proibite, potrebbe essere la risposta semplice. Il link che si raggiunge cliccando su sostanze proibite apre la pagina del sito del CONI dove c’è la lista Wada (l’Agenzia Mondiale Antidoping-Doping) valida per il 2016. È una lista nuova rispetto a quella in vigore nel 2015, che ha portato ad includere sostanze che prima non c’era e ha fatto sì che Marija Šarapova sia stata accusata di doping. Intanto allora c’è una lista di sostanze: se una sostanza è nella lista, allora prenderla è doping; se non è nella lista, assumerla non è doping a meno che successivamente non venga inclusa.

Quindi perché alcune sostanze sono incluse nell’elenco delle sostanze vietate? Perché fanno male alla salute. Per molte sostanze questa affermazione è vera, ma altre sono farmaci che vengono presi per curare certe patologie. Altre sono sostanze che possono essere comprate senza bisogno di alcuna prescrizione medica. Un esempio per tutti: da quando sono piccolo la mia mamma mi ha curato la congestione della mucosa nasale (il moccio, si direbbe in Toscana) con l’argotone ®. Dentro c’è l’efedrina, un alcaloide che accelera il metabolismo e migliora la pervietà delle vie respiratorie superiori, con il risultato di migliorare le prestazioni sportive. L’efedrina è nell’elenco delle sostanze vietate. Quindi mio figlio di 10 anni quando si spara una pipetta di argotone nella narice per togliere il moccio, prende qualcosa che è dannoso alla sua salute? Devo smettere di darglielo? Si dopa?

Allora forse il problema è non tanto il danno alla salute, ma il fatto che queste sostanze alterano le prestazioni. Anche qui mi viene da fare qualche riflessione. Da piccolo mamma mi dava da mangiare il pesce quando avevo in vista una giornata di scuola impegnativa, perché nel pesce c’è il fosforo e il fosforo è l’elemento del cervello. Oppure ci sono quelli che prendono i multivitaminici in inverno per non andare incontro alle malattie della stagione fredda. Ma parliamo di sport, no? Chiedo ai miei amici maratoneti, cosa avete mangiato la settimana prima della corsa? E soprattutto perché? Cosa avete preso per dare il meglio di voi durante quei 42 chilometri? E per la partita di calcetto nel torneo dei circoli ARCI? Lo so, qualcuno dirà che si è fatto una bella birra, quello è il suo doping. Mai se quella è davvero la cosa che prendete per migliorare le vostre prestazioni, quello è il vostro doping. No, non scherziamo, quello non è doping, perché non migliora le prestazioni, e infatti non è vero che si prende prima delle prestazioni sportive, ma eventualmente dopo.

L’anno scorso mi sono fatto arrivare delle bottigliette di succo di barbabietola rossa, dopo aver letto un po’ di articoli che ne decantavano le proprietà. Funziona? Non è quello che conta. Se migliora le prestazioni, allora è doping. Dite no? Dite che essendo una sostanza naturale allora non è doping? Ma lo sapete che il colostro, sostanza naturale, a causa del fatto che contiene ormoni della crescita, è proibito? E la cannabis, l’hashish e la marijuana sono sostanze naturalissime ma ugualmente vietatissime.

Allora cos’è il doping? È una convenzione. Come tale deve essere rispettata. Ciò che è proibito non si può prendere, quello che è consentito lo è fino a che non diventerà proibito.

Dopodiché un atleta che viene scoperto ad utilizzare una sostanza proibita viene squalificato. La squalifica deve essere a vita? Forse no, se lo fanno una volta. Allora una volta finita la squalifica la persona è degna di tornare a gareggiare? Se sono coerente, visto che per me, come dice la Costituzione, la pena ha fini rieducativi ed una volta finita la persona ha diritto a provare a fare una vita retta, lo stesso deve valere nello sport. Ma lo sport è un’attività che si fa per scelta, mica come la vita. E non si possono ingannare i pari, gli avversari, il pubblico. Quindi nello sport no, nello sport la rieducazione non esiste. D’altra parte chi si dopa, altera il suo corpo, trucca la sua macchina e se smette di doparsi comunque la sua macchina rimane truccata. 🙄

Io mi sono dopato. Da due anni mangio solo alimenti ottenuti non uccidendo animali, perché penso che questo migliori la mia vita. E, per favore, non dite che palle.

L’accordo di Parigi

Domani all’Onu un certo numero di Paesi firmerà l’accordo sul​ clima definito durante la recente conferenza di Parigi. L’accordo prevede l’impegno a non far aumentare la temperatura globale di più di 2 °C, anche se solo si chiedono che sia contenuta di 1° e mezzo. Trovate qui un interessante articolo su questo ultimo dibattito. 

In pratica questo cosa vuol dire? Dal momento che degli ultimi 130 anni, dal 1880, data dalla quale cominciano ad esserci le registrazioni sistematiche della temperatura, ad oggi la temperatura media sulla terra è aumentata di 0,8 °C (0,4°C negli ultimi cinquant’anni) vuol dire permettere la produzione di gas serra in quantità pari a tre o quattro volte rispetto a quella prodotta fino ad ora.

Ci state prendendo per i fondelli?

Quando c’era l’Ulivo

Quando c’era l’Ulivo, grande creazione politica voluta fortemente da Massimo D’Alema, c’era davvero la sinistra al governo.

Nel governo Prodi I (esponente comunista), c’erano l’estremista di sinistra Lamberto Dini, Beniamino Andreatta (rivoluzionario), il livornese e protagonista del ’21 Carlo Azelio Ciampi.

Nel governo Prodi II c’erano il castrista Clemente Mastella ed il leninista Tommaso Padoa Schioppa.

Così, per dire.

Le pensioni non sono una elargizione dello Stato

Ancora una volta in questi giorni si riparla di pensioni. Se ne parla dopo che Tito boeri, presidente dell’Inps, ha detto che i giovani di oggi andranno in pensione a 75 anni​. Giustamente c’è stata una mezza sublimazione popolare. Ho l’impressione però che la maggior parte di coloro che si sono risentiti, lo facciano perché non sanno esattamente come funzionano le pensioni. Trovo strano che a risentirsi siano dei sindacalisti, che la materia dovrebbero conoscerla molto bene. Allora potrà forse sembrare strano che a parlarne sia chi di mestiere fa il libero professionista e non il dipendente di un’azienda pubblica o privata.  Ma il fatto è che chi fa il mio mestiere ha a che fare direttamente con i contributi previdenziali perché periodicamente li deve versare prendendo direttamente i soldi dal proprio conto in banca e quindi “vede” quello chr succede. Al contrario, spesso, un dipendente pubblico o privato quando arriva alla fine del mese prende lo stipendio e solo pochi si mettono a leggere ciò che c’è scritto nella loro busta paga. 

La pensione non è una elargizione dello Stato, come pare pensino in molti, ma è una sorta di stipendio differito che si continua a prendere una volta che si sia smesso di lavorare. Il datore di lavoro di una impresa versa per il lavoratore oltre che lo stipendio, tra le varie cose, anche i contributi previdenziali, pari al 33% dello stipendio che arriva in tasca al lavoratore. Il cumulo di questi versamenti sarà poi restituito ala lavoratore sottoforma di pensione. Quello che il lavoratore prenderà  di pensione è proporzionato a ciò che è stato versato come contributo previdenziale.

La matematica attuariale, sulla base della quale si calcola la pensione, è una brutta besti; io mi limiterò a fare dei calcoli molto più semplici e facilmente comprensibili giusto per avere un ordine di grandezza. Se un lavoratore versa per 40 anni di lavoro 500 € al mese di contributi previdenziali (vuol dire che il suo stipendio è di cirva 1500 €), al termine del periodo  lavorativo avrà versato una cifra corrispondente a 240.000 € (500 x 12 c 40). Ripeto, è una semplificazione che non tiene conto del fatto che lo stipendio cambia nel corso degli anni, le tredicesime e le quattordicesime, per chi ce l’ha. 

Se i 40 anni di contributi li raggiunge a 60 anni di età, perché ha iniziato a lavorare a 20 anni, il calcolo della sua pensione viene fatto valutando quella che è lacsua aspettativa di vita. Visto che, oggi, la vita media sono 84 anni, i suoi € 240.000 verranno divisi per 288 mesi [(84-60)x 40]. La sua pensione lorda sarà quindi di 833 € al mese (240.000 / 288). Da questi soldi andranno sottratte le tasse, in quanto i contributi previdenziali non sono stati tassati al momento in cui sono stati versati. Questo pensionato, con questa pensione, sarà al di sotto della soglia di povertà. 

Se invece andrà in pensione a 65 anni, perché ha cominciato a lavorare quando aveva 25 anni, i mesi sono 228, e quindi la sua pensione mensile sarà di 1050 €. Anche questi naturalmente sono soldi al lordo delle tasse da pagare, e anche in questa situazione siamo in condizioni di povertà. 

Fatti questi semplici calcoli, si capisce che a causa dell’assolutamente benvenuto aumento dell’aspettativa di vita, c’è la necessità di mettere da parte una quantità di soldi che permetta di fare una vita dignitosa una volta raggiunta l’età per andare in pensione. I quaranta anni di lavoro, come abbiamo visto, potrebbero non essere abbastanza, se l’aspettiva di vita finito il lavoro è di venti anni o più. 

Si può discutere su cosa si intende con vita dignitosa, e cosa si deve considerare come soldi messi da parte. Possiamo cioè riflettere sul fatto che si debba calcolare quando andare in pensione solo sulla base del montante previdenziale messo insieme durante gli anni dello svolgimento della propria attività lavorativa, o se sia invece opportuno mettere in quella somma anche quelli che sono i propri risparmi, il fatto di possedere una casa, o se si sono magari guadagnati dei soldi speculando in borsa, o perché si è ricevuta una consistente eredità o vinto al superenalotto. Se non avete in vista una di queste prospettive, ad eccezione forse per la casa, che però se ci abitate voi o se l’avete data in usufrutto gratuito ai vostri figli, non porterà direttamente un reddito, forse dobbiamo metterci la anima in pace e considerare di continuare a lavorare fino a settant’anni. Avremo a quel punto da goderci i 15 anni che ci rimangono prima di lasciare questa terra ed andare nel paradiso pastafarisno a rifocillarci con il vulcano che erutta birra. Lì di denaro, forse, non ne servirà.

Arrivederci cari!

Chi entra papa nel conclave, ne esce cardinale.

Questo è ciò che mi è venuto in mente ieri quando mi sono stati comunicati gli esiti delle assegnazioni delle cariche all’interno del CNC. Personalmente avevo auspicato la soluzione che poi è stata scelta per il Presidente, anzi la Presidentessa, ma la cosa non era affatto scontata. Da quello che ho capito, credo ci sia stato un autentico colpo di teatro durante la discussione per la scelta, preparato con attenzione ma evidentemente non aspettato dagli eligendi papi.

Anche qualcuno che ha tentato dall’esterno di agire da puparo per piazzare la sua mano all’interno del direttivo è rimasto con un palmo di naso.

Sono naturalmente rimasto male che nella successiva discussione sia stato scelto di farmi fuori dalla redazione della newsletter che sto portando avanti da settembre 2012, ma come ho detto a chi probabilmente se ne occuperà a partire da ora, non avendo io evidentemente operato bene in questi anni è probabilmente giusto che sia così. Forse è per questo che sono così acido? Sono uno degli sconfitti del primo round che c’è stato un paio di mesi fa. Adesso ce ne sono altri e gongolo come hanno gongolato loro. È un attengiamento spregevole il mio, ma cercherò di convivere con questa colpa.

Signori, ci vediamo il prossimo anno!

Una buona notizia

Ricevo in via prioritaria la notizia che la mia amica Nausicaa Orlandi è stata eletta Presidentessa del Consiglio Nazionale dei Chimici. È proprio una gran bella notizia, considerato anche quali erano le alternative.

Adesso spero che la squadra si completi in modo da far lavorare loro nel modo migliore possibile e che non ci siano le ripicche degli esclusi.

Urrà!