Ragù vegano

Se in questo periodo entri in un qualsiasi qualunque supermercato ti accorgi che c’è sempre un angolo con alimenti vegetariani e vagani. Può essere la spinta della moda o più probabilmente la constatazione che sempre più persone decidono di alimentarsi senza ricorrere allo sfruttamento degli animali. Si può essere d’accordo o meno, pensare che se siamo nati onnivori un motivo ci sarà, ma è un fatto quello dell’attenzione dei produttori di alimenti a questo segmento del mercato. 

Qualunque prodotto di questo genere, dai burger vegetali alle crocchette di soia, dai salumi di germe di grano o lupino ai sugi vegani per la pasta, tutti costano intorno ai 3€ o 3€ e 50, sia al supermercato che nel negozio specializzato iperbiologico. Vuol dire che c’è stata una ricerca di mercato che ha individuato in quel prezzo il target che i sensibili al l’argomento sono disposti a spendere. 

Molti di questi prodotti sono veramente gradevoli al palato, come hanno constatato i miei familiari questo week end durante il quale hanno voluto provare se questa roba è mangiabile. 

Certo non sarebbe andata così bene se avessi fatto assaggiare loro un ragù vegano con seitan che ho provato oggi, incuriosito dal nuovo attore che si presenta sul mercato. Una roba immangiabile. Signori cari, direbbe quello, la qualità di quello che avete proposto è ingiudicabile. Ma li assaggiate prima i vostri prodotti? Siete entrati nel business solo perché è un business? Farete poca strada. 

Il seitan non è male, ma la qualità del pomodoro che avete usato è pessima!

Annunci