Perché non un milione?

Ci sono tante considerazioni da fare, sia sulla proposta specifica di riforma costituzionale, sia sulla situazione generale. Nello specifico, la proposta di andare verso una sorta di monocameralismo, è una nostra proposta che ha più di 30 anni: “Una riforma istituzionale deve puntare quindi a rafforzare la capacità del parlamento di attrezzarsi per contare sugli orientamenti fondamentali dell’economia, sulle questioni della politica internazionale, sull’avvenire della scienza e della cultura nazionale, sui grandi temi della giustizia e dei servizi sociali.Per dare tempestività e chiarezza a questa effettiva funzione di direzione del paese noi proponiamo di costituire una sola Camera Ciò consentirebbe di snellire fortemente le decisioni e al tempo stesso di evitare l’eccessiva moltiplicazione e ripetizione delle sedi e dei momenti di contrattazione politica e sociale, come avviene con il bicameralismo attuale , con un evidente incremento delle pressioni corporative. Il monocameralismo che proponiamo porterebbe inoltre ad un utile riduzione del numero dei parlamentari , alla concentrazione e al potenziamento dei servizi, ad una maggior razionalità e modernità delle strutture e dell’organizzazione del parlamento” Enrico Berlinguer, Economia , Stato, Pace: l’iniziativa e le proposte del PCI – Rapporto, conclusioni e documento politico del XVI Congresso Editori Riuniti, 1983.

La proposta fu ribadita dall’Ulivo di Prodi nel 1996: “Il Senato dovrà essere trasformato in una Camera delle Regioni, composta da esponenti delle istituzioni regionali che conservino le cariche locali e possano quindi esprimere il punto di vista e le esigenze della regione di provenienza.

Il numero dei Senatori (che devono essere e restare esponenti delle istituzioni regionali) dipenderà dalla popolazione delle Regioni stesse, con correttivi idonei a garantire le Regioni più piccole. […]

I poteri della Camera delle Regioni saranno diversi da quelli dell’attuale Senato, che oggi semplicemente duplica quelli della Camera dei Deputati. Alla Camera dei Deputati sarà riservato il voto di fiducia al Governo. Il potere legislativo verrà esercitato dalla Camera delle Regioni per la deliberazione delle sole leggi che interessano le Regioni, oltre alle leggi costituzionali.

Quindi di cosa stiamo parlando?

E infatti dei 513.450 emendamenti, 63 sono quelli presentati dal PD, 194 quelli del Movimento 5 Stelle, ma 1.075 da Forza Italia e 510.293 dalla Lega Nord, i campioni della democrazia e riguardano solo la parte della riforma modificata dalla Camera. Calderoli, che li ha preparati con l’aiuto di un programmino per computer, ha detto che spera di fermare la riforma con l’aiuto della minoranza del PD. Sono curioso di vedere cosa risponderanno nel concreto. 

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