Astenuto

Siccome Renzi mi sta sugli zebedei, per fargliela pagare non vado a votare. Poi guardo i risultati del voto e vedo che, nonostante io e tutti quelli che danno ragione a me non siamo andati a votare, il partito di Renzi prende agevolmente la maggioranza dei voti. Deve essere successo che anche gli altri a cui Renzi sta sugli zebedei e che stanno sugli zebedei a me, non sono andati a votare.

Qualcuno ha fatto notare che in altre elezioni regionali riguardanti una o due regioni non concomitante con altre elezioni nazionali o locali (per esempio per l’elezione di sindaci) in media c’è stato un calo dell’affluenza pari a 20-25 punti percentuali.

Pochi hanno fatto notare che chi ha guidato la regione su cui tutti avevano puntato gli occhi è stata amministrata per un quindicennio da amministratori che potevano facilmente essere ricondotti ai dirigenti messi da parte da Renzi dopo la sua elezione alla segreteria del PD. Quegli amministratori che sono stati costretti alle dimissioni, quel ceto politico che ha visto 43 consiglieri su 50 avere a che fare con la giustizia per presunte appropriazioni indebite.

Gli amici di quegli amministratori ora ci dicono che il risultato elettorale non conta, non vale perché i votanti sono stati pochi. I votanti sono stati pochi per colpa vostra, cari compagni, e quelli che hanno ancora una speranza e credono nel cambiamento hanno scelto di continuare a sostenere il nuovo corso del PD.

Se sbagliate anche l’analisi politica post voto fate come quegli elettori, astenetevi dai commenti bischeri. Fatevene una ragione.

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