Io sono onesto?

È inutile negarlo, sono rimasto molto colpito e amareggiato dalle parole di Maurizio Landini. Non mi importa niente delle scuse che sono arrivate dopo. Quello che penso davvero sono le più prime parole.
Il motivo del contendere, si sa, è la riforma del lavoro. Personalmente, per quello che può contare, sono diversi anni che penso che il contratto unico possa essere la soluzione alla precarietà. Per mia fortuna ho a che fare con un sacco di ragazzi giovani. Ma la stessa cosa è però successo a me anche all’inizio degli anni 90, l’impossibilità di trovare subito un lavoro “sicuro”. Prima un lavoro per un anno e mezzo con contratto formazione, poi una serie di contratti nel quale figurava che io fossi un libero professionista. La precarietà del lavoro è una situazione che ho conosciuto ed è la situazione che normalmente oggi incontrano i giovani che vorrebbero entrare nel mondo del lavoro.
Dagli anni 90 ad oggi, 25 anni dopo, cosa è stato fatto nel concreto per trovare una soluzione a questa situazione? chi si è succeduto in questi anni nei posti nei quali si devono prendere delle decisioni a solo trovato nuove forme per incentivare la precarietà, tanto che quelli che normalmente vengono chiamati lavori atipici sono diventati gli unici lavori tipici.
Il sistema proposto da questo governo dà una risposta nuova al problema. Nuova nel senso che prima non è stata messa in campo tra le ipotesi reali. Per togliere alibi agli imprenditori per i nuovi contratti è prevista la possibilità che il licenziamento sia più facile. Nessun diritto viene invece tolto a chi nel mondo del lavoro c’è già con contratti a tempo indeterminato. Per quelli che oggi hanno i contratti precari non esiste protezione dal licenziamento, non esistono malattie, non esistono ferie.
Quindi perché lo sciopero? Perché le proteste con il sangue agli occhi? Quante volte hanno fatto sciopero per queste mancate tutele nei confronti di questi lavoratori? Non è che qualcuno è disonesto? Intellettualmente disonesto?
Annunci