Confessione

Francesco parla della confessione e dice che un tempo era pubblica. Ecco a quelle persone che sono responsabili delle più nefande azioni occupando posizioni pubbliche che poi pensano di essere perdonati andandosi a confessare da un sacerdote dico fate una confessione pubblica e lasciate che siamo noi a concedervi il perdono, perché non ve lo può dare colui al quale vi siete rivolti se il perdono non lo chiedete a quelli a cui avete fatto il torto. Questa confessione non è un sacramento, cosa alla quale non credo, è semplicemente la cosa giusta. Non ci sono premi per questo. Voi credere, poveri illusi, che ci sia la salvezza eterna. Voi avete dimostrato di non volerla davvero e purtroppo vi va bene, perché non esiste.

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E se domani

Mettiamo che sulla spinta della richiesta di parlamentizzare la crisi ci sia la volontà, come successe nel 2008 al governo Prodi, di mandare Letta a verificare la sfiducia.
Difficile, ma non impossibile pensare che il PD possa votare contro. Magari qualcuno di quelli che non digeriscono questo passaggio in privato non seguirà le indicazioni. Ma NCD, centristi sicuramente votano a favore di Letta. E se, per mettere in difficoltà gli strateghi di casa nostra, il M5S votasse per la fiducia? Letta rimarrebbe al suo posto in barba a chi lo vuole a casa.
Sarei curioso di vedere.
E se domani
e sottolineo “se”
all’improvviso perdessi te
avrei perduto il mondo intero
non solo te
.

E se domani

Mettiamo che sulla spinta della richiesta di parlamentizzare la crisi ci sia la volontà, come successe nel 2008 al governo Prodi, di mandare Letta a verificare la sfiducia.
Difficile, ma non impossibile pensare che il PD possa votare contro. Magari qualcuno di quelli che non digeriscono questo passaggio in privato non seguirà le indicazioni. Ma NCD, centristi sicuramente votano a favore di Letta. E se, per mettere in difficoltà gli strateghi di casa nostra, il M5S votasse per la fiducia? Letta rimarrebbe al suo posto in barba a chi lo vuole a casa.
Sarei curioso di vedere.
E se domani
e sottolineo “se”
all’improvviso perdessi te
avrei perduto il mondo intero
non solo te
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Il coniglio dal cilindro

Visto che in questo momento tutti sparano cazzate perché far mancare anche le mie?
Napolitano tiene il Parlamento per le galle con il ricatto “o fate come dico io o mi dimetto”. Le elezioni con questo Presidente non sono un’opzione percorribile.
Renzi proporrà il suo programma per chiedere la fiducia in Parlamento. Ci metterà lo Ius Soli? Ci metterà le Civil Parternship? All’indomani della sua elezione a segretario queste furono 2 delle 5 proposte fatte. Potrebbe metterne delle altre su cui il NCD difficilmente sarebbe d’accordo.
Non c’è la fiducia, non si può fare il governo, non ci sono alternative all’andare al voto che è ciò che Renzi ha sempre detto essere la via con la quale andare a fare il presidente del consiglio.
Speranze. Speranze. Il rotolo è a portata di mano oppure, come dice una vecchia barzelletta si può sempre usare il coniglio.

Quanto si deve attendere?

Renzi mi piace (forse devo aggiungere un “va”) da prima che piacesse a molti (136 centocinquantaquattresimi, se la direzione PD rappresenta l’elettorato di quel partito). La manovra di palazzo e le segrete stanze, che qualcuno non vuole sentir nominare, purtroppo ci sono. Il palazzo è il Quirinale e la segreta stanza quella dove la settimana scorsa Napolitano e Renzi hanno parlato. Il motivo per cui quel “va” ancora non lo pronincio è proprio dovuto al fatto che Napolitano sta giocando una partita che non dovrebbe essere sua e sta condizionando ormai da anni la scena politica come nessun altro presidente della Repubblica ha fatto prima di lui (d’altra parte se c’è una norma che dice che un sindaco non può rimanere tale per più di 10 anni ce ne vorrebbe una che dica che il presidente Repubblica più di sette non può durare). Nessuno dei due presidenti del consiglio ultimi ha avuto il voto degli italiani. Nessuno degli ultimi tre governi in carica ha ricevuto la sfiducia in Parlamento. Noi volevamo cambiare verso e invece stiamo facendo un versaccio. Una sonora pernacchia, speriamo non puzzolente, causata dall’indigesta smisurata ambizione.
Può aver ragione Francesco Costa ma mi pare la speranza di chi vuol trovare il lato positivo di un poligono del quale non si conosce il nome. Ora in quel poligono andranno sparate le cartucce che si hanno a disposizione. Devono fare tutte centro o la grande speranza che abbiamo riposto nel cambiamento ci lascerà per sempre delusi e senza la voglia di impegnarci ancora.

Le donne non sanno guidare.

Potrei anche dire i livornesi rubano le biciclette, tutti i polacchi fanno gli idraulici, I francesi hanno la puzza sotto il naso. Almeno una di queste ci sembra assurda ma le altre mica tanto. In realtà sono tutte assurde. Conosco livornesi onesti (potrei presentarne molti ai pisani), polacchi che fanno i panettieri, francesi alla mano e, non ci crederete, donne che guidano meglio degli uomini.

Perché tutta questa premessa? Perché credo che la responsabilità delle azioni che vengono compiute sia solo ed esclusivamente personale. Nonostante non abbia molta simpatia per il Movimento 5 stelle le inqualificabili parole di uno o più dei suoi esponenti politici o dei suoi sedicenti portavoce devono portare alla gogna chi le ha pronunciate e non in generale tutto l’universo dei Grillini. Ci sono Grillini imbecilli ma ne conosco, sembrerà incredibile ma è così, anche di intelligenti e preparati. Ce ne sono di imbecilli anche tra quelli che votate voi, anche tra quelli che voto io. Riusciremo una volta a fare uno sforzo di obiettività, s giudicare le persone per quello che fanno e dicono invece che per il fatto di appartenere ai nostri o a quegli altri?

Le frasi sessiste sono una piaga della nostra società. Non sono sicuro che sia una prerogativa dei soli maschi italiani (e qualcuno giustamente si risentirà del fatto di aver usato una generalizzazione assurda). Però avete mai sentito un amico o un conoscente dire “quella lì me la farei”, tra l’altro lasciando intendere che è lui a scegliere di non farsela quando in realtà sappiamo tutti che non ha la minima chance? Questo linguaggio ci sembra assolutamente naturale e per questo linguaggio non ci scandalizziamo. Facciamo male. Questo linguaggio è prodromico dell’esclusione delle donne dalla vita pubblica del Paese, al fatto che quando salutiamo un dottore gli diciamo “arrivederci dottore” ma se è una dottoressa le diciamo “arrivederci signora”, all’utilizzo del corpo delle donne in pubblicità e sui media.

Ho già detto altre volte che occorre un cambiamento culturale e di questo cambiamento siamo responsabili noi padri nei rapporti con i nostri figli maschi. Si comincia con le cose semplici come chiedere al proprio figlio di giocare anche con le bambine della propria classe e non solo con i compagni maschi, dividersi i compiti con la moglie nella vita domestica, far guidare alla propria moglie l’auto di famiglia quando si va fuori tutti insieme. Perché le donne, non ci crederete, sanno guidare. Per davvero.