E se domani

Mettiamo che sulla spinta della richiesta di parlamentizzare la crisi ci sia la volontà, come successe nel 2008 al governo Prodi, di mandare Letta a verificare la sfiducia.
Difficile, ma non impossibile pensare che il PD possa votare contro. Magari qualcuno di quelli che non digeriscono questo passaggio in privato non seguirà le indicazioni. Ma NCD, centristi sicuramente votano a favore di Letta. E se, per mettere in difficoltà gli strateghi di casa nostra, il M5S votasse per la fiducia? Letta rimarrebbe al suo posto in barba a chi lo vuole a casa.
Sarei curioso di vedere.
E se domani
e sottolineo “se”
all’improvviso perdessi te
avrei perduto il mondo intero
non solo te
.

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E se domani

Mettiamo che sulla spinta della richiesta di parlamentizzare la crisi ci sia la volontà, come successe nel 2008 al governo Prodi, di mandare Letta a verificare la sfiducia.
Difficile, ma non impossibile pensare che il PD possa votare contro. Magari qualcuno di quelli che non digeriscono questo passaggio in privato non seguirà le indicazioni. Ma NCD, centristi sicuramente votano a favore di Letta. E se, per mettere in difficoltà gli strateghi di casa nostra, il M5S votasse per la fiducia? Letta rimarrebbe al suo posto in barba a chi lo vuole a casa.
Sarei curioso di vedere.
E se domani
e sottolineo “se”
all’improvviso perdessi te
avrei perduto il mondo intero
non solo te
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Il coniglio dal cilindro

Visto che in questo momento tutti sparano cazzate perché far mancare anche le mie?
Napolitano tiene il Parlamento per le galle con il ricatto “o fate come dico io o mi dimetto”. Le elezioni con questo Presidente non sono un’opzione percorribile.
Renzi proporrà il suo programma per chiedere la fiducia in Parlamento. Ci metterà lo Ius Soli? Ci metterà le Civil Parternship? All’indomani della sua elezione a segretario queste furono 2 delle 5 proposte fatte. Potrebbe metterne delle altre su cui il NCD difficilmente sarebbe d’accordo.
Non c’è la fiducia, non si può fare il governo, non ci sono alternative all’andare al voto che è ciò che Renzi ha sempre detto essere la via con la quale andare a fare il presidente del consiglio.
Speranze. Speranze. Il rotolo è a portata di mano oppure, come dice una vecchia barzelletta si può sempre usare il coniglio.

Quanto si deve attendere?

Renzi mi piace (forse devo aggiungere un “va”) da prima che piacesse a molti (136 centocinquantaquattresimi, se la direzione PD rappresenta l’elettorato di quel partito). La manovra di palazzo e le segrete stanze, che qualcuno non vuole sentir nominare, purtroppo ci sono. Il palazzo è il Quirinale e la segreta stanza quella dove la settimana scorsa Napolitano e Renzi hanno parlato. Il motivo per cui quel “va” ancora non lo pronincio è proprio dovuto al fatto che Napolitano sta giocando una partita che non dovrebbe essere sua e sta condizionando ormai da anni la scena politica come nessun altro presidente della Repubblica ha fatto prima di lui (d’altra parte se c’è una norma che dice che un sindaco non può rimanere tale per più di 10 anni ce ne vorrebbe una che dica che il presidente Repubblica più di sette non può durare). Nessuno dei due presidenti del consiglio ultimi ha avuto il voto degli italiani. Nessuno degli ultimi tre governi in carica ha ricevuto la sfiducia in Parlamento. Noi volevamo cambiare verso e invece stiamo facendo un versaccio. Una sonora pernacchia, speriamo non puzzolente, causata dall’indigesta smisurata ambizione.
Può aver ragione Francesco Costa ma mi pare la speranza di chi vuol trovare il lato positivo di un poligono del quale non si conosce il nome. Ora in quel poligono andranno sparate le cartucce che si hanno a disposizione. Devono fare tutte centro o la grande speranza che abbiamo riposto nel cambiamento ci lascerà per sempre delusi e senza la voglia di impegnarci ancora.