Le donne non sanno guidare.

Potrei anche dire i livornesi rubano le biciclette, tutti i polacchi fanno gli idraulici, I francesi hanno la puzza sotto il naso. Almeno una di queste ci sembra assurda ma le altre mica tanto. In realtà sono tutte assurde. Conosco livornesi onesti (potrei presentarne molti ai pisani), polacchi che fanno i panettieri, francesi alla mano e, non ci crederete, donne che guidano meglio degli uomini.

Perché tutta questa premessa? Perché credo che la responsabilità delle azioni che vengono compiute sia solo ed esclusivamente personale. Nonostante non abbia molta simpatia per il Movimento 5 stelle le inqualificabili parole di uno o più dei suoi esponenti politici o dei suoi sedicenti portavoce devono portare alla gogna chi le ha pronunciate e non in generale tutto l’universo dei Grillini. Ci sono Grillini imbecilli ma ne conosco, sembrerà incredibile ma è così, anche di intelligenti e preparati. Ce ne sono di imbecilli anche tra quelli che votate voi, anche tra quelli che voto io. Riusciremo una volta a fare uno sforzo di obiettività, s giudicare le persone per quello che fanno e dicono invece che per il fatto di appartenere ai nostri o a quegli altri?

Le frasi sessiste sono una piaga della nostra società. Non sono sicuro che sia una prerogativa dei soli maschi italiani (e qualcuno giustamente si risentirà del fatto di aver usato una generalizzazione assurda). Però avete mai sentito un amico o un conoscente dire “quella lì me la farei”, tra l’altro lasciando intendere che è lui a scegliere di non farsela quando in realtà sappiamo tutti che non ha la minima chance? Questo linguaggio ci sembra assolutamente naturale e per questo linguaggio non ci scandalizziamo. Facciamo male. Questo linguaggio è prodromico dell’esclusione delle donne dalla vita pubblica del Paese, al fatto che quando salutiamo un dottore gli diciamo “arrivederci dottore” ma se è una dottoressa le diciamo “arrivederci signora”, all’utilizzo del corpo delle donne in pubblicità e sui media.

Ho già detto altre volte che occorre un cambiamento culturale e di questo cambiamento siamo responsabili noi padri nei rapporti con i nostri figli maschi. Si comincia con le cose semplici come chiedere al proprio figlio di giocare anche con le bambine della propria classe e non solo con i compagni maschi, dividersi i compiti con la moglie nella vita domestica, far guidare alla propria moglie l’auto di famiglia quando si va fuori tutti insieme. Perché le donne, non ci crederete, sanno guidare. Per davvero.

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