Europa

Ho aspettato un po’ a sentire l’intervento di Fassina alla direzione del PD perché la persona non mi sta simpatica ed è difficile che abbia condiviso qualche sua presa di posizione da quando so chi è.
A me sembra che abbia fatto un intervento lucido ma che non tragga le conseguenze di ciò che dice ovvero l’abbandono dell’euro. Perché le sue parole questo vogliono dire.
Non ho la competenza necessaria a dire se l’uscita dall’euro sarebbe auspicabile o meno anche se mi sembra difficile competere in un mercato globale con una moneta local.
So solo che il mutuo con il quale ho acquistato la mia casa ha avuto un tasso molto conveniente se paragonato a quelli che c’erano prima dell’euro e l’inflazione è rimasta sotto controllo (ma forse anche dove non c’è l’euro) salvaguardando il mio potere d’acquisto in modo migliore rispetto a prima.
Diversi economisti invece pensano che l’uscita porterebbe ad un nuovo eldorado con una possibilità maggiore di vendere i nostri prodotti all’estero a causa della svalutazione a cui andremmo incontro ed una maggiore difficoltà da parte dei produttori esteri a vendere i loro prodotti in Italia.
Sarà che io sono cresciuto in un mondo che aveva il mito degli Stati Uniti d’Europa ma questa strada non mi convince, visto che prima dell’euro comunque non è che queste possibilità le sfruttassimo così tanto.
Comunque anche questa è stata un’occasione per non farsi un’opinione positiva di Stefano Fassina che però sicuramente ne sa più di me.

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