Perché tutte le diete dimagranti sono destinare inevitabilmente a fallire?

Innanzitutto smettete di chiamarla semplicemente dieta perché la dieta è l’alimentazione quantitativamente e qualitativamente definita, rivolta a conseguire scopi terapeutici o preventivi per cui può per esempio essere sia ipercalorica che ipocalorica. Se volete perdere di peso chiamatela dieta dimagrante ma sappiate che fallirete!
Il nostro corpo si è evoluto in millenni e per millenni il nostro problema è stato quello di procacciarci cibo. Mai c’è stato un momento nella nostra evoluzione nel quale il cibo fosse abbondante. Abbiamo messo in atto dei meccanismi che ci permattono di mettere da parte quanto più è possibile ogni volta che riuscivamo ad ottenerlo in modo che se domani non trovassimo da mangiare potremmo comunque usare ciò che abbiamo accumulato.

Quando decidiamo di metterci a dieta (dimagrante) cosa succede? Mangiavamo per 2500 kcal al giorno quando c’è ne bastavano 2200, quindi 300 (poco più di 30 g di grasso) venivano accumulati. I primi giorni mangiando meno e consumando nello stesso modo di sempre cominciamo a intaccare le scorte e perdiamo peso. Ad esempio con una dieta da 1800 kcal consumandone 2200 perdevamo il corrispondente di 400 kcal. Ma dopo un po’ il nostro corpo va in preallarme e comincia a chiedersi se non sia tornato uno di quei momenti scritti nel nostro DNA legati alla scarsità di cibo. Il metabolismo si modifica per permetterci di fare le nostre attività consumando meno. Lo sbilancio tra calorie introdotte e calorie consumate che inizialmente ci aveva fatto perdere peso si riequilibra e cominciamo a non perderne più. Allora diminuiamo ancora l’appoggio calorico e ricominciamo a dimagrire. Ma il corpo era già allertato e dopo pochi giorni riequilibra ancora il meccanismo per non trovarsi in difficoltà nel caso in cui il periodo di carestia si protragga. Adesso introduciamo magari 1500 kcal ed il nostro metabolismo si è adattato per consumare al massimo quelli. Così delusi dl risultato torniamo a mangiare come facevamo prima con il risultato però che il nostro metabolismo ha subito una modificazione per cui adesso mangiamo per 2500 e consumiamo per 1500! Dopo pochi giorni pesiamo più di quando abbiamo cominciato la dieta. Questa incostanza ripetuta per anni ci porterà probabilmente all’obesità!
Allora qual è la soluzione? Imparare ad introdurre ogni giorno la quantità di cibo legata alle nostre attività, magari mettendo dentro le nostre giornate un po’ di attività fisica.
Correre fa consumare circa 1 kcal per km corso per kg di peso corporeo: una persona di 70 kg che corre per 10 km consuma circa 700 kcal. La velocità non è molto importante mentre molto più importante è il fatto che si devono sollevare entrambi i piedi da terra vincendo la forza di gravità.
Se si cammina, ed un piede almeno sta sempre a terra, si consuma un po’ meno della metà rispetto alla corsa.
Se si va in bici il discorso è più complicato. Il consumo di calorie infatti è proporzionale alla velocità. Se si va piano, dal momento che il corpo è sostenuto dalla bicicletta non si fa un grosso sforzo e non si consuma quasi niente. Quando si aumenta la velocità l’attrito del vento fa effettivamente consumare molte calorie.

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