C’è uno che ha indiscutibilmente vinto ed ha vinto dicendo, tra le altre, via la classe politica attuale, via il finanziamento pubblico ai partiti, no agli inciuci, dimezzamento parlamentari, non ai vitalizi. Ma diceva anche la parola rottamare. No, guardate, quello che le diceva dicendo anche rottamare le elezioni non le ha vinte perché come me poi ha votato PD.

Quale luce nel nostro futuro?

La delusione è tanta ed il “ve l’avevo detto” purtroppo non cambia lo stato delle cose.
Molti in questo momento chiedono a Bersani di fare un passo indietro e chiedono a Renzi di prendere le redini della situazione.
Mentre io sono d’accordo che Bersani si faccia da parte (è possibile che abbia sbagliato anche quando ha detto “o vinciamo noi o vincono loro”) non sarei d’accordo che Renzi si facesse avanti per costruire dalle macerie. Non è il suo compito perché c’è da ricostruire il PD e Renzi non è un uomo per questo compito. Il suo momento non può essere quello di presentarsi alle prossime elezioni, quelle che ci saranno al più tardi tra 6 mesi perché quelle le vincerà Grillo a mani basse, probabilmente riuscendo a superare anche il 50% dei voti.
Tanti di quelli che hanno rivotato PDL pur di non vedere le stesse facce del PD nel prossimo governo (perché la Bindi, la Finocchiaro, e Letta ed anche D’Alema ce li saremmo ripuppati) e non hanno votato M5S perché non credavano a questo successo, la prossima volta voteranno lì. Cosa che probabilmente faranno un po’ di quelli che a votare non sono andati che tanto non cambia mai niente ed anche un po’ di quelli che hanno votato PD pensando che forse questa volta… forse anch’io!
Poi quando i “ragazzi” del movimento 5 stelle si saranno confrontati con il dover governare per davvero noi li giudicheremo e vedremo se davvero è possibile che uno valga uno, se la politica si può fare senza avere la ben che minima esperienza. Perché il fondo l’abbiamo toccato, abbiamo scavato ed ha anche piovuto. Noi avevamo cercato di far vedere che una strada alternativa e percorribile senza che questa fosse l’inizio di un tunnel buio del quale non sappiamo dove potrà portare, ma ora armiamoci di torce ed arriviamo fino in fondo. Perché dall’altra parte una luce c’è di sicuro. Può essere quella dell’alba o quella delle fiamme dell’inferno, ma almeno la notte finirà.

P.S.: accidenti alla retorica!