Posto fisso

Lasciando da parte gli ultimi anni da professionista, mondo nel quale sono entrato dopo che ho fatto il dipendente, le mie esperienze lavorative da lavoratore subordinato a partire dall’età di 16 anni sono state:

  1. operaio in tipografia
  2. commesso in libreria
  3. cameriere in ristorante
  4. allenatore di pallacanestro (era proprio un lavoro)
  5. insegnante supplente in scuola superiore
  6. borsista alla Australian National University
  7. chimico del Servizio Chimico di Porto di Livorno
  8. venditore porta a porta di depuratori acqua domestici e materassi
  9. responsabile di laboratorio a Viareggio
  10. addetto settore consulenza per azienda smaltimento rifiuti a Pisa

    Da 15 anni adesso faccio il libero professionista nel mio studio. Non c’è una delle attività che ho fatto durante i miei impieghi da dipendente che non mi serva oggi nella mia attività autonoma.
    Non sto dicendo che tutti debbano svolgere una attività autonoma, ma che cambiare lavoro nella propria fase di crescita può non essere negativo. Né il fatto di cambiare lavoro deve essere considerata una sconfitta. Ho imprecato non poco quando sono stato licenziato dal posto che avevo a Livorno; ho gioito dentro come un riccio quando chi mi aveva licenziato è venuto a chiedermi di rientrare a lavorare da loro con notevole aumento di stipendio ed io ho detto no, grazie.
    Cerchiamo (cercate) di vedere le opportunità e non la precarietà. Cerchiamo (cercate) di andare al di là delle parole. Poco ci è dovuto anche se molto ci è richiesto. Funziona così oggi e non sono convinto che non fosse così ieri.
    Abbiamo il diritto al lavoro ma non esiste il dovere di darlo da parte di nessuno. Chi mette su un’impresa lo fa, di norma, rischiando del suo. Io lo ammiro molto di più di colui che i suoi soldi li investe nella speculazione finanziaria. Se noi avessimo i soldi, magari vinti al Superenalotto, metteremmo su un’azienda per dare lavoro a 10-50 persone o andremmo in un paese tropicale?
    Io farei degli interventi a favore della imprenditorialità. Discutiamo quali. Senza scansare alcuna possibilità, senza alcun tabù.

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