Ragionamenti Fini

Vorrei sapere se qualcuno, riflettendo, è in grado di dire che Gianfranco Fini è un politico accorto. Ma le avete valutate bene le sue uscite degli ultimi anni? Ve lo ricordate la resistenza di Berlusconi a concedergli il posto di Ministro degli Esteri due legislature fa? E come gli sia stata assegnata la carica di Presidente della Camera per toglierlo di torno? Cosa pensava quando ha deciso di confluire in Forza Italia? Di continuare a contare qualcosa? Nel partito del padrone? Ed allora eccolo lì a mettere in evidenza tutti i suoi distinguo, le posizioni laiche e liberali, attirandosi le simpatie della sinistra.
Perché attirarsi le simpatie della sinistra, ci si dovrebbe chiedere, visto che la sua presenza politica è legata solo all’esistenza del suo padrone? Secondo me sbaglia Giuliano Ferrara nel suo articolo in prima pagina su Il Foglio nel quale vede il Cavaliere proiettato verso il Quirinale: il Capo dello Stato non ha poteri reali e l’opposizione non converrebbe mai sul suo nome. A quel ruolo ambisce invece Gianfranco Fini e tutte le sue mosse di questi anni, e soprattutto negli ultimi tempi, sono indirizzate là: chi nel suo partito potrebbe dire no alla sua candidatura? Chi nell’attuale opposizione, che sarà ancora tale quando il Parlamento dovrà votare per il nuovo Presidente della Repubblica, potrà dimenticarsi il profilo conciliatorio del Presidente della Camera? E certo meglio lui che LUI!

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