Serve una moglie che lo cacci di casa

Oggi, 31 dicembre, su Il Fatto Quotidiano c’è un articolo di Luca Telese che parla del gruppo dei Lothar.
Questo cosiddetto gruppo fu appellato in questo modo da Maria Laura Rodotà nel 1997 quando notò con un colpo di genio che i collaboratori di Massimo D’Alema, con i baffetti come Mandrake, erano tutti o quasi con la testa rasata, come Lothar che di Mandrake era (è) l’assistente personale: Minniti, Latorre, Velardi e Rondolino. Nella stessa pagina Maria Laura Rodotà risponde ad un’intervista al riguardo:

Il ’97, anno dei Lothar ed anche della Bicamerale. Non sembrano passati tutti questi anni.
Questo è un motivo di tristezza per tutti noi. I politici sono sempre gli stessi da 15 anni. D’Alema, Veltroni, Di Pietro, e anche quelli del centrodestra. Non mi viene in mente nessun altro paese europeo dove succede la stessa cosa
Nemmeno i metodi dell’opposizione sono cambiati. Siamo ancora qui a parlare di riforme e di “inciucio”.
È come quando ti capita un marito playboy o che beve troppo. Continua a farlo, se nessuno gli dice niente. Serve una moglie che lo cacci di casa

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