Ripensaci!

Cara Debora,
ti esprimo la mia più sincera solidarietà per gli attacchi che hai ricevuto in questi giorni, soprattutto a seguito dell’intervista che hai rilasciato a Curzio Maltese.

Comprendo la scelta di non candidarti e la necessità di non caricarti di una responsabilità che probabilmente hai ritenuto troppo pesante per te. ma ti ricordi le parole che pronunciasti durante l’assemblea dei circoli PD? Certo, come faresti a dimenticartene?
Riascoltale comunque.
Capisco la tua avversione nei confronti di D’Alema e quindi la non sintonia con la candidatura di Bersani. Per questo ho capito nei giorni scorsi il tuo appoggio a Franceschini. Ma come ti senti oggi che Franceschini riceve il sostegno di Francesco Rutelli, di Paola Binetti e di Dorina Bianchi? Ti ricordi Dorina Bianchi? E ti ricordi di quello che dicesti sul cambio Ignazio Marino – Dorina Bianchi fatto da Dario Franceschini?
Bene, ora che Ignazio Marino si candida alla guida del nostro partito, il PDpd, non credi che l’appoggio a Marino sarebbe più efficace per portare quel cambiamento che in tanti, anche tu, ritieniamo necessario? Lo so, arriverebbero altre quintalate di fango, ma ormai il tuo parafango personale si è ben allenato a sopportare il peso. Quindi pensaci.

Con affetto e immutata stima.

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La Messia/2

Debora Serracchiani ha deciso di non candidarsi e di appoggiare Franceschini nella corsa alla segreteria del Partito Democratico.
Capisco la sua non scelta ma non la condivido.
Dice di fare questo per il bene del PD, ma il bene del PD è quello di dare un motivo agli elettori che ieri non ci hanno votato per votarci domani; l’alternativa Franceschini/Bersani porta dritti dritti a perdere le prossime elezioni per un’altra generazione! perché gli elettori hanno dimostrato che di questi non sanno che farsene!

L’ho già detto ma mi piace ripetermi

Franceschini infatti ci deve spiegare una cosa: ha condiviso, da vice, la gestione di Veltroni che ci ha portato a questa situazione? Se si allora anche lui è responsabile della situazione e non dovrebbe candidarsi alla segreteria: perché non ha fatto qualcosa quando era lì che condivideva il disastro, per dirla alla Renzi; se non ha condiviso allora che tipo di uomo è uno che pur non condividendo la linea del suo leader si presta a continuare a fargli da vice?

Rimane aperta la necessità di individuare un quarto candidato alla segreteria che abbia una qualche possibilità di farcela, perché non basta dire “io sono meglio”, per candidarsi si devono superare una serie di ostacoli che devono essere tenuti ben presenti. La strada è irta, ma qualcuno pensava davvero che sarebbe stata in discesa?