Un timore

Ho un timore, che è nato durante l’incontro di due giovedì fa alla Stazione Leopolda di Pisa con Marino e si è rafforzato in questi giorni.
Il timore è legato al fatto che i partecipanti là e coloro che si stanno dando da fare nei coordinamenti locali, almeno in Toscana, svolgano tutti lavori “intellettuali”.
Io stesso sono un chimico libero professionista che di mestiere fa il consulente nelle aziende in materia di igiene industriale, ambientale e degli alimenti.
Ma possibile che tra noi non si trovino commercianti, artigiani, operai, agricoltori? Guardate che uno dei nostri problemi è legato proprio al fatto che seppur parliamo con proprietà di linguaggio ed in italiano corretto, non parliamo la lingua di queste categorie produttive. So che siamo tutti volontari, ma cerchiamo di trovare protagonisti per queste aree tematiche, o non andremo da nessuna parte.

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