È proprio una questione di populismo?

Christian Rocca scrive un intenso articolo sul Foglio del 26 marzo, riportato anche sul suo blog dal titolo La rabbia populista.
Innanzitutto ci sarebbe da intendersi sul significato della parola populista.
Il dizionario online del Corriere della Sera da della parola quattro significati; mi sento di poter affermare che la connotazione che Rocca da dell’aggettivo sia quella spregiativa, cioè di tteggiamento demagogico volto ad assecondare le aspettative del popolo, indipendentemente da ogni valutazione del loro contenuto, della loro opportunità.
E su questa connotazione della rabbia mi permetto di dissentire.
Qui non si tratta di cercare il capro espiatorio, che Rocca dice essere stato assegnato ai banchieri ed alle istituzioni finanziarie, ma non è questo il punto, mi pare. Il punto è, a mio parere, che i dirigenti delle grandi imprese e delle istituzioni finanziarie sembra non si ritengano in alcun modo responsabili del disastro finanziario in atto ed anzi, siccome hanno lavorato bene, si premiano con bonus ultramilionari. A me non sembra populista l’atteggiamento di coloro che chiedono che anche loro, e soprattutto loro, paghino le conseguenze di ciò che hanno contribuito a creare.
Io consiglierei a Rocca di leggersi La Paga dei Padroni di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti. Secondo me potrebbe aiutare a cambiare il titolo dell’articolo in La rabbia popolare.

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