Qualcosa da dire

Giuseppe Civati si chiede “Nessuno ha nulla da dire?” a proposito della data non ancora fissata per lo svolgimento del prossimo referendum.

Viene da domandarsi, come si sono chiesti quelli della sinistra extraparlamentare (dall’uso di questo termine si vede che non sono un giovane) se in realtà il Porcellum non sia un sistema elettorale che abbiamo deciso vada bene. E il sistema delle Europee che abbiamo concordato (?) non fa altro che confermare questa impressione.
Al tempo fu osteggiato (forse blandamente), ma poi ha ottenuto i risultati che anche per noi erano auspicabili, ovvero levarsi di torno quelli che ogni giorno ti facevano tornare a discutere delle decisioni faticosamente prese.
Quindi: no, non è una priorità. Però visto che si devono fare e che dobbiamo far accusare gli altri per gli sprechi di denaro pubblico, allora la prossima intervista di un leader deve contenere questa frase: “Risponderò alla sua domanda, ma prima mi faccia dire questa cosa. Non è degno di un Paese civile sprecare 400 milioni di euro per far svolgere il referendum in una data diversa da quella già fissata per le elezioni Europee. Quella data permetterebbe di avere già a disposizione di una bella fetta della cifra richiesta per l’introduzione dell’assegno di disoccupazione, insieme a questo ….”

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