Mi è appena giunta una mail che dice che il Governo avrebbe presentato un emendamento alla manovra del 4 luglio in esame al Parlamento, che riproporrebbe il testo che era già nelle misure di stabilizzazione redatte originariamente e che poi fu eliminato nel testo finale (ci sono proteste dei parlamentari del PdL, che dicono non voteranno la fiducia su questo testo).
In realtà non mi pare che sia semplicemente la riproposizione di quanto stralciato dal testo originale.
In questo caso non ci sono le esclusioni per avvocati, farmacisti, notai (anche se potranno essere reintrodotte con DPCM) ed il testo in generale è più “scorrevole”.
Il testo dell’emendamento lo potete trovare qui.
C’è il dubbio di cosa c’entri il comma 9 (quello che fa riferimento ad ANAS) con le attività professionali.
E resta il dubbio che in questo testo le professioni indicate siano le libere professioni! Il dubbio sorge proprio per la presenza del comma 9 e per il fatto che alcune delle restrizioni indicate mi pare non si applichino a nessuno dei liberi professionisti.
Nel testo del decreto continua a non esserci una definizione di quello che si intenda con il termine attività professionali. Se si fa riferimento al codice civile le nostre sono (art. 2229 del CC) professioni intellettuali e non professioni. Il tassista e l’autotrasportatore sono professioni, non le nostre!
Tornando invece al comma 3 “le restrizioni in materia di accesso ed esercizio delle professioni previste dall’ordinamento vigente sono abrogate”; poi il 4 definisce le restrizioni. Si è parlato di cancellazione dell’esame di Stato. Ma dov’è? Non certo il comma 4 lettera a), visto che l’abilitazione non è una licenza né una autorizzazione amministrativa.
Insomma, siamo sicuri che si parli di noi?